Dopo aver “giocato” per 10 minuti con l’occhiale – che la
compagnia preferisce chiamare Google Glass in quanto non ha lenti – ho potuto
costatare il suo potenziale a lungo termine. Il dispositivo si adatta bene. E’
stato facile scattare una foto e girare un video senza tirar fuori lo
smartphone dalla tasca. E’ stato bello vedere le informazioni lì davanti al mio
occhio destro, anche se erano un po’ disorientate. Continuavo a chiudere il mio
occhio sinistro, e questo era un po’ scomodo.
Queste sono le parole
del giornalista del Wall Street Journal, dopo aver provato il Google Glass
durante l’intervista a Sergey Brin, co-fondatore di Google.
Incredibili le
capacità di questo dispositivo, che però necessità di ulteriori miglioramenti, poiché
non è ancora in grado di visualizzare l’interfaccia di Google Maps, né quella
per effettuare chiamate o inviare sms. Per il momento, quindi, non verrà
rilasciata una seconda versione.
Anche il prezzo
sembra essere una nota negativa, in quanto si aggira intorno ai 1200 euro circa.
Nonostante ciò, il
Google Glass risulta essere comodo in
molte occasioni e come afferma Sergey Brin lo si può utilizzare
quotidianamente in molti momenti della giornata, sia per fare foto, sia per
sfruttare al meglio le sue svariate funzionalità.